Seleziona una pagina

7 appartamenti

UN’ORIGINE ANTICHISSIMA


alle Porte di Verona

UNA STORIA “SECOLARE”

Quello tra la famiglia Pasa e corte Bonettone è un matrimonio che dura ormai da quasi 500 anni.

Quando si parla dello splendido complesso immerso nelle vigne del Valpolicella, non si può prescindere dalle vicende della famiglia che lo possiede ormai da più di mezzo secolo e, soprattutto, dalla straordinaria storia delle acque irrigue della Valpantena. Le prime notizie scritte sui rustici della corte si hanno infatti nel 1567, data certa perchè desumibile da un “atto di vendita” dell’epoca con il quale i conti Murari Della Corte li acquistano, rilevando così i relativi diritti di controllo su fossati e riserve d’acqua. L’acquisto avviene direttamente da tale Ambrogio Bonetti, da cui il nome “Bonettone”, in uso ancora oggi. Proprio in quegli anni grazie alle coraggiose iniziative di facoltose famiglie di origine mercantile, stimolate dalla Serenissima Repubblica di Venezia, viene estendendosi il reticolo delle grandi fosse irrigatorie con le loro razionali reti di distribuzione delle acque.

Tutta la zona conosce così lo sviluppo delle grandi corti e dei caratteristici fienili cinquecenteschi che offrivano ampi spazi per tutte le attività legate all’agricoltura. Non è da meno la corte Bonettone, che con la sua centralità rispetto alle “acque” a alla sua imponenza, negli anni diventa riferimento dei mezzadri di tutta la zona, nonché reale risorsa per lo stoccaggio e la conservazione di foraggi. In realtà la “corte”, non è nuova a ruoli di prestigio; infatti con il suo primo nucleo di antichi edifici, addirittura in epoca scaligera (1262 – 1387), rivestì il ruolo di importante “torre di guardia” a presidio della viabilità della zona compresa tra gli abitati di Verona, Montorio, San Michele e San Martino Buon Albergo.

La funzione centrale della corte rimane fino in epoca moderna, ridimensionata nel ruolo dalla naturale evoluzione dell’agricoltura, ma mai nel suo fascino. Fascino portato al suo massimo splendore degli eredi Pasa che, portatori consapevoli del bagaglio storico del “luogo” si odoperano in un magnifico restauro nei primi anni duemila e alla conseguente riconversione dell’edificio in residence agrituristico, strettamente legato all’azienda viticola anch’essa recentemente rinnovata.